home pagedirettivo nazionalelo statutoregolamentinormativainvia consigli al direttivo
logo associazione

Statuto

 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE C.R.A.L DIPENDENTI COMUNALI

ATTO DI COSTITUZIONE - STATUTO


__________________________________________

ATTO DI COSTITUZIONE

STATUTO


LO STATUTO E' STATO:
APPROVATO NELLA SEDUTA DEL 15 GIUGNO 1991 E REGISTRATO IL 19 LUGLIO 1991 REP. 2896 UFF. REGISTRO MANTOVA.
VARIATO NELL'ASSEMBLEA DEL 24.6.1999 TENUTASI A FIUGGI;
VARIATO NELL’ASSEMBLEA DEL 25.10.2003 TENUTASI A MISANO ADRIATICO

ASSOCIAZIONE NAZIONALE C.R.A.L. DIPENDENTI COMUNALI

Sede Legale: V.le Te, 25 - 46100 MANTOVA
Presidenza: c/o Cral dipendenti comunali, Via D. M. Pistoia, 14 - 88100 CATANZARO Tel e Fax 0961-753828
Ufficio di Segreteria c/o Verderosa Vincenzo Valter - Via S. Onofrio, 45 - 71100 FOGGIA - Tel 389/0546798 fax 1786016779
e-mail segreteriacralnazionale - Codice Fiscale 93011840209
Codice Fiscale 93011840209
ASSOCIAZIONE NAZIONALE C.R.A.L.
DIPENDENTI COMUNALI
---------------------------------------------------------------------------------------------

ATTO DI COSTITUZIONE

In data 15 Giugno 1991, alle ore 12,30 e al termine del Congresso Nazionale svoltosi presso l’Aula Magna del CENTRO STUDI di via Matteotti in PORDENONE, si è costituita l’ASSOCIAZIONE NAZIONALE C.R.A.L. DIPENDENTI COMUNALI alla presenza dei seguenti Organismi ricreativi dei sottoelencati Comuni:
AOSTA – ASCOLI PICENO – BOLOGNA – FIRENZE – MANTOVA – TREVISO – VERONA – PERUGIA – REGGIO CALABRIA – PALERMO – BENEVENTO – REGGIO EMILIA – PESARO – VENEZIA – CAMERANO (An) – MILANO – PORDENONE – FORLI’ – BRESCIA – TARANTO – CAGLIARI.
Al termine dei lavori congressuali è stato votato ed approvato all’unanimità lo Statuto, che si unisce al presente atto e che fa parte integrante, ed eletti gli Organi Diretti interni che così risultano:

CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE
Presidente: Sergio Olivieri (Mantova)
Vice Presidente e Coordinatore Commissione
Convenzione e Servizi: Riccardo Iasiello (Benevento)
Vice Presidente e Coordinatore
Commissione Cultura: Riccardo Moscatelli (Treviso)
Segretario – Amministratore: Carlo Sperti (Verona)
Consigliere e Coordinatore Sport: Osvaldo Annunziata (Firenze)
Consigliere e Coordinatore Turismo: Ignazio Costantino (Cagliari)
Consigliere Enzo D’Andria (Taranto)
“ Michelangelo Vizzini (Palermo)
“ Sante Spiga Casadio (Bologna)
“ Marisa Cordoni (A. Piceno)
“ Nicola Rinelli (R. Calabria)
“ Claudio Tiberi (Perugia)
“ Renato Vallet (Aosta)


COLLEGIO SINDACI REVISORI

Giancarlo Orio Venezia
Bernardo De Chiara Milano
Giovanni Colloredo Pordenone

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Remo Cocchi Reggio Emilia
Vincenzo Carrozza Pesaro
Giovanni Giorgetti Camerino (An)

RESPONSABILI REGIONALI

Veneto, Friuli Venezia Giulia
E Trentino Alto Adige: Sperti Carlo Verona
Riccardo Moscatelli Treviso
Marche, Abbruzzo e Molise Marisa Cordoni Ascoli piceno
Valle d’Aosta e Piemonte: Renato Vallet Aosta
Sardegna: Ignazio Costantino Cagliari
Calabria e Sicilia Nicola Rinelli Reggio Calabria
Michelangelo Vizzini Palermo
Campania e Lazio: Riccardo Iasiello Benevento
Emilia Romagna: Sante Spiga Casadio Bologna
Toscana e Liguria: Osvaldo Annunziata Firenze
Umbria: Claudio Tiberi Perugia
Puglia e Basilicata: Enzo D’Andria Taranto
Lombardia: Sergio Olivieri Mantova

L’assemblea congressuale è stata presieduta dal Dr.: Dario LAMANNA dello CSAIN (Ente Nazionale di Promozione Sportiva) di Roma.


PRINCIPI E SCOPI GENERALI DELL’ASSOCIAZIONE
(dal’articolo 2 dello Statuto)

L’Associazione ha il compito fondamentale di promuovere, coordinare e gestire iniziative ed attività culturali, turistiche, ricreative, motorio/sportive, formative ed assistenziali a carattere nazionale.
L’Associazione individua tra i suoi scopi il sostegno alle piccole aggregazioni territoriali, al fine di sviluppare tutte le energie per il loro potenziamento e miglioramento individuando anche forme di aggregazioni intercomunali.
……L’Associazione rivolge particolare attenzione a valorizzare atteggiamenti attivi dei Cral, Circoli ed Organismi ricreativi costituiti tra Dipendenti Comunali determinando così le condizioni per una larga estensione di una grande azione culturale del Tempo Libero all’interno di un più generale sviluppo e rinnovamento sociale e per una più elevata qualità della vita.

Pordenone 15 Giugno 1991 Registrato in data 19 Luglio 1991 n. 2896
Ufficio Registro Mantova


ASSOCIAZIONE NAZIONALE C.R.A.L. DIPENDENTI COMUNALI

---------------------------------------------------------------------------
STATUTO


ART. I – DENOMINAZIONE - A norma dell’art. 18 della Costituzionale Italiana, degli artt. 36, 37, 38 del Codice Civile e dell’art. 11 dello Statuto dei Lavoratori, della Legge 20 maggio 1970, n. 300, è costituita l’Associazione Nazionale C.R.A.L. Dipendenti Comunali con sede legale in Mantova

ART. 2 - PRINCIPI E SCOPI GENERALI DELL’ASSOCIAZIONE

a) - L’Associazione nazionale C.R.A.L. dipendenti comunali (in seguito sarà definita solamente Associazione) ha il compito fondamentale di promuovere, coordinare e gestire iniziative ed attività culturali, turistiche, ricreative, motorio/sportive, formative ed assistenziali a carattere nazionale.
A tal fine l’Associazione può creare strutture interne o utilizzare quelle esistenti sul territorio.
b) - L’Associazione individua tra i suoi scopi il sostegno ai singoli Circoli, con particolare riguardo alle piccole aggregazioni territoriali al fine di sviluppare tutte le energie per il loro potenziamento e miglioramento individuando anche forme di aggregazioni intercomunali.
c) - Nella realizzazione dei suoi compiti istituzionali l’Associazione rivolge particolare attenzione a valorizzare atteggiamenti attivi dei Cral, Circoli e Organismi ricreativi costituiti tra dipendenti comunali determinando così le condizioni per una larga estensione di una grande azione culturale del Tempo Libero all’interno di un più generale sviluppo e rinnovamento sociale e per una più elevata qualità della vita
d) - L’Associazione può operare in collaborazione con le strutture sindacali nazionali di categoria (Funzione Pubblica), con le strutture sindacali regionali, provinciali e territoriali nonché con l‘A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) e con le singole Amministrazioni Comunali anche per trattare problematiche dei propri iscritti.
e) - L’Associazione può partecipare ad iniziative culturali, sportive e del tempo libero e promuove direttamente e/o con altre Associazioni, Enti di Promozione Sportiva o Federazioni Sportive del Coni lo sviluppo del rapporto con tutte le forme di aggregazione presenti sul territorio nazionale.
f) - L’Associazione ricerca momenti di confronto con le forze politiche e sociali, nella valorizzazione dei diversi ruoli, con le istituzioni pubbliche, Enti locali culturali , Turistici o Sportivi per contribuire alla realizzazione dei progetti che si collocano nel quadro di una programmazione nazionale, regionale o territoriale delle attività di Tempo Libero.

ART. 3 - CARATTERISTICHE DELL’ASSOCIAZIONE.

a) - L’Associazione è un istituto unitario e autonomo non ha finalità di lucro, è amministrativamente indipendente, è diretta democraticamente attraverso il Consiglio Direttivo nazionale eletto dai rappresentanti di tutti i Cral e Organismi ricreativi operanti e costituiti all’interno delle Amministrazioni dei Comuni d’Italia.
b) - Per le attività promosse ed organizzate dall’Associazione, i suoi impianti, i servizi e le strutture sono a disposizione di tutti i Soci iscritti, i quali hanno diritto di fruirne liberamente nel rispetto degli appositi regolamenti che di volta in volta vengono redatti dal Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione.
c) - Con i medesimi regolamenti sono disciplinate le modalità di partecipazione e di fruizione dei servizi da parte dei familiari dei Soci e di singoli cittadini.
d) - L’Associazione in considerazione della pluralità dei suoi fini istituzionali e delle sue attività, può articolarsi in COMMISSIONI NAZIONALI DI LAVORO per i seguenti settori di intervento Sport, Cultura, Turismo, Convenzioni e Servizi ed inoltre in GRUPPI DI INTERESSE Bocce, Tennis, Pesca, Giochi Tavolo, Ciclismo, Montagna/Escursionismo, Nuoto, Pallavolo, Pallacanestro, Attività di palestra, Attività per ragazzi, Consulenza Legale e Fiscale, Impiantistica, Mostre, Feste, Stampa e Propaganda, Gite, Viaggi, Crociere ecc.
e) - Per ogni COMMISSIONE NAZIONALE DI LAVORO sarà nominato un COORDINATORE scelto dal Consiglio Direttivo Nazionale all’interno dei propri membri con il compito della formulazione dei programmi di attività e la conseguente gestione organizzativa dopo la ratifica.
Ogni Coordinatore è responsabile della gestione della propria Commissione e deve rispondere del proprio operato al Consiglio Direttivo Nazionale.
f) - Per ogni GRUPPO DI INTERESSE sarà nominato un RESPONSABILE scelto dal Consiglio Direttivo al proprio interno od anche tra esperti consulenti tecnici purché di provata capacità, lo stesso ne risponderà alla COMMISSIONE NAZIONALE DI LAVORO di appartenenza.
g) - I compiti, i livelli di responsabilità, le norme di funzionamento delle COMMISSIONI Dl LAVORO E DEI GRUPPI DI INTERESSE, in cui si articola l’Associazione, sono stabiliti dal Consiglio Direttivo Nazionale con appositi regolamenti che saranno successivamente deliberati tenendo conto della normativa vigente e faranno parte integrante del presente Statuto.


ART. 4 - SOCI DELL’ASSOCIAZIONE.

a) Possono essere Soci dell’Associazione Nazionale tutti i Cral ed in assenza di questi anche gli organismi ricreativi purché costituiti tra lavoratori (in servizio o in quiescenza ) dei Comuni di tutta Italia. Pertanto non è ammessa l’iscrizione all’Associazione di più Cral e/o organismi facenti parte dello stesso Comune, fatti salvi i diritti acquisiti.
Nel caso di richiesta di nuova iscrizione di due o più Cral e/o organismi ricreativi, si favorirà quello che contiene Soci che rappresentano più settori lavorativi, che ha il numero più elevato di iscritti, che ne fa richiesta per primo.
NORMA TRANSITORIA
Nel caso del comune di Taranto, si accetta e si approva l’iscrizione di tutti e due i CRAL regolarmente costituiti ad oggi.
b) Le richieste di iscrizione all’Associazione vanno indirizzate al Presidente su apposito modulo e presentate entro la data del 31 marzo.
Le cancellazioni o disdette devono essere indirizzate al Presidente e presentate entro la fine del mese di novembre di ogni anno.
Qualora un circolo non rinnovi l’affiliazione per l’anno in corso, potrà essere riaffiliato l’anno successivo solo se corrisponderà anche la quota di prima affiliazione.
Tutti i Rappresentanti dei Cral, ed in loro assenza degli Organismi Ricreativi, che hanno chiesto e ottenuta l’iscrizione all’Associazione sono eleggibili alle cariche sociali purché abbiano un'anzianità di iscrizione di almeno un anno antecedente la data fissata per lo svolgimento delle elezioni e siano in regola con la quota associativa dell’anno corrente.
c) i Cral e gli Organismi Ricreativi che hanno chiesto e ottenuta l’iscrizione all’Associazione sono tenuti:
- al pagamento della quota sociale annua decisa dal Consiglio Direttivo Nazionale.
d) i Cral e gli Organismi Ricreativi possono essere sospesi, espulsi o radiati per i seguenti motivi:
- qualora non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto ed alle deliberazioni prese dagli Organi Sociali dell’Associazione;
- qualora in qualche modo arrechino danni morali o materiali all‘Associazione.

ART. 5 - ORGANI DELL’ ASSOCIAZIONE

Gli Organi dell’Associazione sono
- l’Assemblea Nazionale
- Il Consiglio Direttivo Nazionale
- Il Consiglio di Presidenza Nazionale;
- Il Presidente Nazionale;
- Il Segretario/Amministratore
- Il Collegio Nazionale dei Sindaci Revisori
- Il Collegio Nazionale dei Probiviri

ART. 6 - ASSEMBLEA NAZIONALE

a) - All’Assemblea nazionale, organo sovrano dell’Associazione, possono partecipare i rappresentanti dei Cral e degli Organismi Ricreativi che risultano regolarmente iscritti e che abbiano provveduto al pagamento della quota sociale.
Ai lavori assembleari possono partecipare, in qualità di invitati, anche rappresentanti delle forze sociali, sindacali e politiche e operatori culturali e turistici con faco1tà di formulare proposte di attività ed iniziative.
Gli invitati non hanno diritto al voto.
b) - Compiti dell’Assemblea
- discutere, definire ed approvare le linee di politica associativa;
- approvare il bilancio preventivo, consuntivo ed il rendiconto patrimoniale;
- approvare il programma annuale e pluriennale delle iniziative, attività, investimenti ed eventuali interventi straordinari;
- approvare eventuali modifiche allo Statuto e al Regolamento
- eleggere il Consiglio Direttivo Nazionale, il Consiglio Nazionale dei Sindaci Revisori e dei Probiviri;
- decidere sulle eventuali irregolarità riscontrate dal Collegio dei sindaci Revisori; esaminare i ricorsi avverso le decisioni del Collegio dei Probiviri;
- decidere sulle eventuali norme e modalità per l’adesione dell’Associazione nonché sulle forme assicurative da adottarsi per la copertura dai rischi di R.C.G. e infortuni.
c) - l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei rappresentanti dei Soci aderenti.
d) - in seconda convocazione, fissata per la stessa giornata e preferibilmente nel primo pomeriggio, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei rappresentanti presenti, eccetto che per la nomina degli Organismi e l’approvazione dei bilanci per i quali è necessaria la presenza di almeno 1/3 dei Soci.
e) - L’Assemblea dei rappresentanti di tutti i circoli aderenti è convocata dal Consiglio Nazionale di Presidenza e per esso dal Presidente dell‘Associazione:
- in via ordinaria almeno una volta all’anno e in via straordinaria su richiesta di almeno 1/5 della base sociale o del Collegio Sindacale espressa all’unanimità, in questo caso l’Assemblea dovrà essere convocata entro 30 giorni dalla data in cui viene richiesta.
L’annuncio della convocazione dovrà essere comunicato ai rappresentanti dei Circoli aderenti almeno 15 giorni prima, dal Presidente dell’Associazione per vie brevi comunque fornite di riscontro, specificando la data, l’ora e la Sede della riunione, nonché l’ordine del giorno in discussione.
L’Assemb1ea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa, preferibilmente tra i rappresentanti non ricoprenti cariche sociali.
Le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito verbale. Le votazioni, dirette e personali, avvengono con voto palese.
f) - L’Assemblea per il rinnovo degli Organi dell’Associazione:
- elegge il Comitato elettorale per adempiere a tutte le operazioni inerenti il voto.
Detto Comitato elegge al suo interno il Presidente di Seggio, due o più Scrutatori e il Segretario per l’espletamento dello scrutinio elettorale.
Il Presidente dell’Assemblea (che può essere anche Presidente di seggio elettorale) comunica agli eletti, successivamente a tutti i rappresentanti dei circoli, i risultati delle elezioni e convoca entro 30 giorni il Consiglio Direttivo Nazionale e gli altri Organismi per la distribuzione delle cariche.
g) - La prima riunione del Consiglio Direttivo Nazionale è presieduta dal Consigliere che ha ricevuto il maggior numero di suffragi , in mancanza di questi il secondo e così via.
h) - Fino alla distribuzione delle cariche resta in carica il Consiglio Direttivo uscente solamente per l’ordinaria Amministrazione.

ART. 7: - ELEZIONE DEGLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE.

a) - Le elezioni degli Organi dell’Associazione si svolgono normalmente ogni quattro anni nel mese di settembre e comunque non oltre i due mesi successivi.
Devono essere indette con deliberazione del Consiglio Direttivo nel giorno o nei giorni più adatti e con preavviso scritto ai rappresentanti dei circoli aderenti di almeno 30 giorni prima della loro effettuazione.
b) - Il Consiglio Direttivo nomina, al suo interno, la Commissione per la preparazione di tutto il materiale per l’espletamento delle elezioni, che dovrà essere operante - a tutti gli effetti - almeno 45 giorni prima della data fissata per le elezioni.
Compiti e funzioni della Commissione elettorale vengono deliberate dallo stesso Consiglio Direttivo in rapporto a quanto stabilito dal presente Statuto.
c) - Ciascun Cral può presentare una sola candidatura per il Consiglio Direttivo Nazionale, una per il Collegio Nazionale dei Sindaci Revisori ed una per il Collegio Nazionale dei Probiviri.
Le candidature dovranno essere presentate alla Commissione Nazionale per le elezioni entro e non oltre le ore 12,00 del quindicesimo giorno antecedente la data delle votazioni e nel caso tale giorno dovesse coincidere con una festività entro le ore 12,00 del giorno immediatamente successivo.
Le candidature verranno raccolte in una unica lista per ciascun Organismo in ordine alfabetico.
d) - Il numero dei componenti il Consiglio Direttivo Nazionale è stabilito dall’Assemblea Nazionale ed è composto da sette membri; il consiglio Sindacale da tre membri.
e) - Hanno diritto al voto tutti i rappresentanti dei Cral e Organismi Ricreativi purché in regola con il versamento della quota sociale.
f) - E’ tassativamente vietata ogni forma di propaganda elettorale durante lo svolgimento delle operazioni di voto e nei locali sede di seggio elettorale.
Il Consiglio Direttivo Nazionale e per esso la Commissione Elettorale, sulla base delle presenti norme statutarie elaborerà un proprio regolamento per disciplinare l’intera materia.
g) - E’ ammesso il voto per delega. Ogni rappresentante di Circolo, se in regola con l’affiliazione, ha diritto ad esprimere due voti per i candidati al Consiglio Direttivo Nazionale, un voto rispettivamente per il Collegio dei Sindaci revisori ed uno per il Collegio dei Probiviri. Ogni delegato non può avere più di una delega di altro Cral. La delega va espressa su carta intestata e per iscritto

ART. 8: - IL CONSIGLIO DIRETTIVO.

a) - il Consiglio Direttivo Nazionale è il massimo Organo di direzione politica e di coordinamento, ed è composto dai consiglieri eletti dall’Assemblea Nazionale di Cral e Organismi Ricreativi
Il Consiglio Direttivo può cooptare nel proprio interno fino a n. 3 membri in rappresentanza di OO.SS. di categoria maggiormente rappresentative in campo nazionale e/o dell’A.N.C.I. e/o di altri Organismi di interesse dell’Associazione tutti senza diritto di voto e non eleggibili alle cariche sociali.
b) - Il Consiglio Direttivo Nazionale nomina al suo interno un Presidente, un Vicepresidente, il Segretario / Amministratore, I responsabili delle Commissioni Nazionali, che compongono il Consiglio Nazionale di Presidenza.
Se un membro del Consiglio Direttivo non è più Socio del proprio Cral non farà più parte di tale consiglio.
c) - Il Consiglio Direttivo Nazionale dura in carica quattro anni.
d) - Il Consigliere che, salvo giustificate cause di forza maggiore, non interviene a tre (3) riunioni consecutive del Consiglio Direttivo viene dichiarato decaduto.
e) - Qualora per dimissioni o altro, venissero a mancare dei membri del Consiglio Direttivo, essi verranno sostituiti dai consiglieri non eletti, o in mancanza, da elezioni parziali
f) - Il Consiglio Direttivo Nazionale è convocato dal Presidente dell’Associazione con specifico o.d.g., almeno due volte l’anno, ed in via straordinaria, su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri o su richiesta del Collegio dei Sindaci Revisori.
g) - Compiti del Consiglio direttivo nazionale
- approva il bilancio preventivo annuale;
- ratifica i programmi di attività sociale delle Commissioni e dei Gruppi di interesse e degli altri organismi aderenti e previsti dal presente Statuto e li sottopone all’Assemblea per la presa d’atto;
- definisce i Regolamenti delle Commissioni, dei Gruppi di interesse e degli altri organismi in cui si articola l’Associazione;
- decide sull’ammontare delle quote associative annuali;
- decide l’importo suppletivo per particolari attività proposte dallo stesso Consiglio Direttivo Nazionale, dalle Commissioni e dai Gruppi di interesse e degli altri Organismi interni;
- decide le forme e le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altri organismi sia livello cittadino che a carattere regionale e nazionale nonché l’apertura delle proprie attività alle forze sociali e ai singoli cittadini;
- decide circa l’adesione dell’Associazione ad altri organismi di carattere nazionale per il riconoscimento da parte delle Istituzioni statali;
- tiene gli opportuni collegamenti con le OO.SS. di categoria in relazione a problemi di interesse comune;
- verbalizza tutte le proprie decisioni.

ART. 9: - IL PRESIDENTE

a) - Il Presidente, rappresenta l’Associazione nei rapporti esterni e nei confronti delle Istituzioni e in tutti gli organismi verso cui l’Associazione decide un proprio intervento.
La rappresentanza del Presidente può essere espressa direttamente od anche a mezzo del vicepresidente o Coordinatori o Responsabili dei vari organismi interni all’Associazione stessa.
- convoca e presiede il Consiglio Direttivo e il Consiglio Nazionale di Presidenza e, in caso di sua assenza, delega a ciò un vice presidente od altro consigliere.
- cura l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo.
- stipula gli atti inerenti l’attività dell’Associazione e a ciò può anche delegare i Coordinatori e i Responsabili dei singoli organismi interni, secondo le rispettive competenze, con presa d’atto o deliberazione del Consiglio Direttivo stesso.
- un Vice Presidente, in caso di impedimento o di temporanea assenza del Presidente, lo sostituisce in tutti i suoi compiti.
- a seguito della elezione di nuovo Presidente quello uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al suo subentrante. Tali operazioni vanno verbalizzate durante la prima riunione del Consiglio Direttivo Nazionale.

ART. IO: - IL COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI.

a) Il Collegio dei Sindaci Revisori si compone da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 5 consiglieri eletti dall’Assemblea Nazionale dei Cral e Organismi ricreativi.
I membri del Collegio così composto nominano al proprio interno il Presidente.
- Il Collegio dei Sindaci Revisori ha il compito di verificare periodicamente la contabilità, la cassa e l’inventano dei beni mobili ed immobili, di convocare il Consiglio Direttivo e l’Assemblea nei casi previsti dal regolamento di attuazione dello statuto.
- Per le sostituzione dei membri del Consiglio dei Sindaci valgono le stesse modalità inerenti il Consiglio direttivo.
- Il Collegio sindacale è tenuto a verbalizzare i suoi atti e dura in carica quattro anni.

ART. 11: - IL COLLEGIO DEI PROBI VIRI.

Il Collegio dei Probiviri si compone così come il Collegio Sindacale, dura in carica quattro anni ed è eletto con le stesse sue modalità.
Esso ha il compito di dirimere eventuali contrasti interni all’Associazione ed è tenuto a verbalizzare le proprie decisioni.
Avverso le decisioni dei Probiviri può essere proposto ricorso all’Assemblea.

ART. 12: - DIMISSIONI

a) - I Cral e gli Organismi Ricreativi aderenti, attraverso i loro rappresentanti possono, dare le proprie dimissioni dall’Associazione in qualsiasi momento e comunque entro e non oltre il mese di novembre di ogni anno purché non vi siano pendenti impegni economici assunti dall’Associazione per investimenti ed interventi straordinari.
In caso di dimissioni è fatto obbligo della restituzione del Certificato di adesione non appena l’Associazione avrà ratificato le dimissioni.
b) - Le dimissioni da Organismi, incarichi e funzioni debbono essere espresse per iscritto al Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di discuterle e di chiedere eventuali chiarimenti prima di ratificarle.
e) - In caso di dimissioni dal Consiglio Direttivo, subito dopo la ratifica da parte dell’Organo stesso, spetta al Presidente dell’Associazione dare comunicazioni al subentrante (o ai subentranti) delle variazioni avvenute
d) - Le dimissioni da membro del Collegio Sindacale o da quello dei Probiviri devono essere inviate al Presidente del rispettivo Collegio che, subito dopo la ratifica, dovrà darne comunicazione al subentrante (o ai subentranti) ed al Consiglio Direttivo Nazionale.

ART. 13: - GRATUITA’ DEGLI INCARICHI

Le funzioni di membri del Consiglio direttivo Nazionale, e di tutti gli altri Organismi interni all’Associazione nonché del Collegio sindacale, del Collegio dei probiviri, sono tutte completamente gratuite. Eventuali rimborsi spese, previa presentazione della documentazione, dovranno essere concordati e definiti con il Consiglio Direttivo Nazionale e attuati dal Consiglio di presidenza e trascritti nel bilancio dell’Associazione.

ART. 14: - ENTRATE E PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

Le entrate dell’Associazione e il patrimonio sono costituiti rispettivamente da:
- quote associative;
- eventuali contributi e/o finanziamenti definiti contrattualmente tra l’Associazione unitamente alle OO.SS. di categoria e la parte governativa e/o L’A.N.C.I.
- eventuali versamenti volontari e/o donazioni
- eventuali contributi pubblici o privati
- eventuali contributi da iniziative e manifestazioni, donazioni, lasciti, elargizioni speciali, sia di persone fisiche che di enti pubblici e privati concessi senza condizioni che limitino l’autonomia dell’Associazione nonché beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione.

ART. 15: - RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVE

Per le operazioni di rilevante carattere economico e finanziario, oltre alla firma del Presidente è necessaria quella del Segretario/Amministratore.
Il Consiglio Direttivo può anche nominare un altro componente per le incombenze di cui sopra in caso di assenza o di impedimento, di uno dei due.

ART. 16: - ESERCIZI SOCIALI

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo o rendiconto economico che deve essere presentato all’Assemblea per l’approvazione entro il 30 aprile dell’anno successivo.
È fatto divieto assoluto di distribuire tra i soci eventuali avanzi di amministrazione.

ART. 17: - MODIFICHE STATUTARIE

Il presente Statuto può essere modificato con decisioni dell’Assemblea; le variazioni devono essere approvate dalla maggioranza dei presenti purché l’Assemblea sia rappresentativa del 50 % più uno del corpo sociale.
Per le variazioni imposte da Leggi dello Stato è competente il Consiglio Direttivo Nazionale.

ART. 18: - SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea con favorevole di almeno 2/3 dei rappresentanti dei Cral e Organismi Ricreativi aderenti.
In caso di scioglimento il patrimonio dell’Associazione dovrà essere devoluto ad un Organismo operante in campo nazionale con compiti nel settore del tempo libero, della cultura, della ricreazione e dello sport. La scelta del beneficiario è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e assunta, con la maggioranza qualificata del 50% più uno del corpo sociale in prima convocazione, a maggioranza assoluta dei presenti in seconda convocazione da tenersi almeno un’ora dopo la prima..


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presidenza via D.M.Pistoia,14 88100 Catanzaro fax 0961 753828
Ufficio di Segreteria c/o Verderosa Vincenzo Valter - Via S. Onofrio, 45 - 71100 FOGGIA - Tel 389/0546798 fax 1786016779
e-mail segreteriacralnaz.le@libero.it

Codice Fiscale 93011840209


All rights reserved.
Copyright 2006 © newspaper online

*ANNO DI FONDAZIONE 1988*